Luna assente

L’azzurro canta ferite
di luna assente. Le interpunzioni
di uccelli svelano il passaggio
nei temporali sulle case. Le ali battono tempi
soffocati nell’aria lirica del suolo
nel crogiolo di piume
ineducate a tacere note pungenti
che fanno profumare nel sudario di stelle
l’ingiallimento di un diario. Seno, perché assorbi immobile
le percussioni e i dolori
zittendo gli angeli sacrificati all’umano
incisi e pennellati
nel sepolcro lucente dei colori,
consumando silenzi? Vuoi
che il dio a muovere il sangue e il resto
sia un delirio di narcisi annegati
nell’oblio di millimetri in una pozzanghera
sotto stormi già in viaggio.

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