Metronomo

I migliori anni vanno
sempre altrove, e fuggono
la memoria, e suggono
aria, e in volo fanno
acrobazie non nuove
e superano prove.

I più giovani uccelli
iniziano quel viaggio
e non è che un assaggio
dell’ombra e dei fardelli
che poi la vita amara
traduce in una gara.

Nei giorni va perduta
bianchissima speranza
e muore in transumanza
di verità taciuta
e strappi più non cuce
il senso della luce.

25 thoughts on “Metronomo

  1. Quasi una “canzone” in strofe tra settenari e senari in ritmo battente…anche i lemmi sono lucidi e sonori… hai penna! Irene.

      1. ama di più ciò che scrivi…tutto si può dire di ciò che di tuo sto leggendo tranne che sia ovvio o banale… continua e non temere d’accostare l’inaccostabile

      2. lasciati andare al fluire dei suoni…affidati all’automatismo che ti risuona in eco nella mente…

      3. ahahahaha siamo tutti un po’ matti messi qui a scovare anime altrui tra versi diversi e perversi… ma è un bel gioco… s’aprono mondi…

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