La rosa tua sbiadita
nel muto firmamento
e il crudele cimento
di spari sulla terra

or suonano alla luna
melodie della morte
che ritaglia la sorte
ed ogni schiusa afferra.

Giocavi tu alla guerra
la vita della rosa
ed ora si riposa
al fine d’altra guerra

la schiusa d’un sol fiore
perduta e molto amata
per una fucilata
che la notte le sferra.

 


Questa poesia, scritta lo scorso aprile e poi rimossa nell’inconscio per inspiegabili motivi, m’è tornata in mente leggendo la recente poesia pubblicata da Franz, intitolata Rosa preziosa. Sfido chiunque a provare a indovinare da dove provenga la struttura metrica da me scelta, nonché lo schema delle rime: ci sarà un premio in palio (oppure no).

« C’est le temps que tu a perdu pour ta rose qui fait ta rose si importante. »
Le petit prince, Antoin de Saint-Exupéry