Poesie

Noia di passaggio

Taciti crepitii nell’autunno
musicati, quasi sempre gridati
in poesie essemmesse di laureati
in mezzo ai quali mi sembro l’alunno
di tamburi e cardiopatiche foglie
con fraudolenza staccate dal ramo,
più che noi soldati quando cadiamo
sono baci perugina, chi coglie
mai l’entrata a occhi bassi dentro il tempio
di nomi volgari divine stelle
connessisi dai pori della pelle
ad eterni indifferenti allo scempio?
Va meglio zuccherare l’emozione
con l’aria polverosa di stagione.

12 pensieri su “Noia di passaggio”

  1. almerighi dice:

    bella davvero, concordo con chi mi ha preceduto, ma… ma… sono di nuovo in spam?

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