Noia di passaggio

Taciti crepitii nell’autunno
musicati, quasi sempre gridati
in poesie esse emme esse di laureati
in mezzo ai quali mi sembro l’alunno

di tamburi e cardiopatiche foglie
con fraudolenza staccate dal ramo,
più che noi soldati quando cadiamo
sono baci perugina, chi coglie

mai l’entrata a occhi bassi dentro il tempio
di nomi volgari divine stelle
connessisi dai pori della pelle
ad eterni indifferenti allo scempio?

Va meglio zuccherare l’emozione
con l’aria polverosa di stagione.

12 Comments

  • almerighi

    27 Set 2018 at 15:02 Rispondi

    bella davvero, concordo con chi mi ha preceduto, ma… ma… sono di nuovo in spam?

  • tachimio

    27 Set 2018 at 8:44 Rispondi

    Geniale quel sms tradotto in esse emme esse. Sempre molto brava. Baci. Isabella

    • Irene Rapelli

      27 Set 2018 at 9:47 Rispondi

      Non potevo scrivere “sms” in una poesia: bleah. “Esse emme esse” è ironico, inoltre corrisponde alla lettura parlata, quindi l’ho trovato adatto. Un saluto e a presto, Irene

      • tachimio

        27 Set 2018 at 20:31

        Per carità…non potevi e non dovevi. Un abbraccio con sorriso. Buona serata Irene. Isabella

      • Irene Rapelli

        27 Set 2018 at 20:50

        Buona serata. I.

  • chiaramarinoni

    25 Set 2018 at 10:27 Rispondi

    Ci sono giornate così, molto bella.
    Grazie per essere passata da me.
    Un sorriso 🤗🌷🌺
    Chiars

  • Un cielo vispo di stelle

    25 Set 2018 at 10:20 Rispondi

    Ma che bello!
    (mi sono anche ritrovato – “fraudolentemente”, forse – in quel dar di tamburo!)
    :-)
    Bravissima.
    Un abbraccio,
    P.

    • Irene Rapelli

      25 Set 2018 at 10:22 Rispondi

      Anche io mi ci sono ritrovata: la poesia è una (auto)denuncia. Grazie, per tutto.

      Buona giornata,

      I.

      • Un cielo vispo di stelle

        25 Set 2018 at 10:29

        Mi fa piacere.
        E condivido appieno.
        Poesia è espressione, libertà.

        Ne ho un (bel) po’ di tue ancora da leggere….
        Torno presto!

      • Irene Rapelli

        25 Set 2018 at 10:33

        Nessun problema per il (bel) po’.
        Anch’io torno presto da te, appena vedo aggiornamenti.

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