Nonsenso, perché sì

Cerco sonate fresche e lievi
più di ruscelli su Marte in cui dormo.
Trovo scavando dogmi nuovi
meno di stelle che fanno contorno.

Canto nel sangue sordocieca
dando la nota minore del grido.
Gioco fingendo trulla trulla
organza il guanto, diamante la mano.

Lascio s’annienti l’inno fragoroso
prenotando la casa di riposo
— vedo nei firmamenti
morti ballare valzer più recenti.

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