Poesie

Normalità

Il mare è sazio. Nei fondali oscuri
la sirena m’ulula allarmi rossi.
In schermi grandi troneggiano puri
uomini mezzi. Galleggiano fossi
al largo della Libia. Venti mossi
spingono i neri ad attracchi insicuri
dentro la civiltà dei paradossi.
Ai porti già s’edificano muri.
Il mare è sazio, colma la misura.
Europei per i fondi, italiani
non per cultura, s’abbronzano forse
bambini ignari. Nelle loro corse
per catturare i pesci con le mani
trovano i sandali. La pelle scura
di fresca potatura
nella baia fa a brandelli l’oblio
cacciato nei secchielli nel brusio.

8 pensieri su “Normalità”

  1. LuxOr dice:

    Bellissimo anche questo caudato. Sono affascinato dalla rima alternata della prima quartina (ABAB) che poi “rovesci” nella seconda (BABA). Riesci sempre a sorprendermi.

    1. Irene Rapelli dice:

      Mi piace il rovesciamento, lo faccio spesso, se sono sonetti.

      1. LuxOr dice:

        Molto bello. La libertà del poeta anche nello scrivere quello che sembra limitarlo. Ma non è così. La poesia non conosce limiti, vola leggera nell’ovunque.

      2. Irene Rapelli dice:

        “La poesia non conosce limiti, vola leggera nell’ovunque.”

        Incornicio le parole.

      3. LuxOr dice:

        😊 Buonanotte carissima.

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