Normalità

Il mare è sazio. Nei fondali oscuri
la sirena m’ulula allarmi rossi.
In schermi grandi troneggiano puri
uomini mezzi. Galleggiano fossi
al largo della Libia. Venti mossi
spingono i neri ad attracchi insicuri
dentro la civiltà dei paradossi.
Ai porti già s’edificano muri.
Il mare è sazio, colma la misura.
Europei per i fondi, italiani
non per cultura, s’abbronzano forse
bambini ignari. Nelle loro corse
per catturare i pesci con le mani
trovano i sandali. La pelle scura
di fresca potatura
nella baia fa a brandelli l’oblio
cacciato nei secchielli nel brusio.