Numero minimo quattordici

Ebook gratuito, trenta sonetti: scarica Numero minimo quattordici.

Alcuni pezzi sono già contenuti in altri libri: con quest’ultimo ebook ho selezionato i miei preferiti fra tutti. Ho impiegato anni per scriverli e poi raccoglierli in tale numero.

Il titolo è un gioco di parole. Lascio indovinare con quale dipinto la sottoscritta abbia creato la copertina.

La riproduzione – nel web – dei testi contenuti nell’ebook è consentita, senz’aggiunta né modifica, a patto di citare sempre la fonte, con nome, cognome e link. Non è permesso l’uso commerciale senza previa autorizzazione.

Dopo la nota barbosa, metto per iscritto anche un sorriso lunatico.

  1. Innanzitutto tutto Grazie per il bel libro donato. Le sue poesie sono “gioielli meliodiosi” di costruzione perfetta e di immaginazione deliziosa.
    Forse troppa melodia immaginativa può a tratti stancare, se posso permettermi un pensiero sincero di semplice lettrice, e per questo spiccano poesie come Bemolle, Ad un anonimo, Ironia, Psicosi. Ma restano per me tutte belle poesie. Complimenti.

  2. commento qui la lettura del tuo libro che in settimana ho letto. è piacevole e scorrevole, frizzante nel contenuto applicato a una forma che ormai è poco cercata ma sempre simpatica se non cade nella banalità delle rime. Sei riuscita egregiamente nel tuo intento. un bacione cara Irene e buona domenica

  3. Posso solo congratularmi con te per il tuo libro. La lingua mi impedisce di leggerlo, ma conoscendo le tue poesie dal blog e la tua sensibilità in superficie, sono sicuro che sia un ottimo libro. Siate certi che avrete molti avidi lettori che godranno di un’eccellente lettura poetica.
    Manuel

  4. Ora col cellulare non lo scarico ma sarà la priorità quando nel pomeriggio passerò al PC. Conosco già alcuni tuoi sonetti dunque prevedo una più che gradita lettura. Grazie per averlo messo a disposizione, un abbraccio e buona giornata

    1. Dovrebbe essere leggibile, ma con limiti, anche da cellulare: meglio il pc, sempre. Fammi sapere che ne pensi, se ti va, senza obbligo… anche in privato, se preferisci, in caso.

      Ricambio l’abbraccio e t’auguro, a mia volta, buona giornata. A presto.

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