Numero minimo quattordici

Ebook gratuito, trenta sonetti: scarica Numero minimo quattordici.

Alcuni pezzi sono già contenuti in altri libri: con quest’ultimo ebook ho selezionato i miei preferiti fra tutti. Ho impiegato anni per scriverli e poi raccoglierli in tale numero.

Il titolo è un gioco di parole. Lascio indovinare con quale dipinto la sottoscritta abbia creato la copertina.

La riproduzione – nel web – dei testi contenuti nell’ebook è consentita, senz’aggiunta né modifica, a patto di citare sempre la fonte, con nome, cognome e link. Non è permesso l’uso commerciale senza previa autorizzazione.

Dopo la nota barbosa, metto per iscritto anche un sorriso lunatico.

33 pensieri su “Numero minimo quattordici

  1. Scrivo anch’io, come te, quando mi viene,
    se posso e se non posso. Il resto vale
    poco, si sa. Le inutili catene
    del verso non mi fanno certo male.

    Scrivo quando mi va: nulla trattiene
    il bisogno che in me talvolta sale
    d’esprimere quel briciolo di bene
    che incontro, ma del resto non mi cale.

    Che cos’è la poesia? Toccare il cielo
    senza accorgersi quasi con un dito,
    vedendo oltre le nuvole, oltre il velo

    del qui e dell’ora, il guizzo d’infinito
    che ci porta al di là con l’occhio anelo
    in un lieve sorriso divertito.

  2. Anch’io ho scritto migliaia di sonetti,
    belli o brutti non so; però li ho scritti,
    buttati giù così, letti e riletti,
    dai versi a volte storti, a volte dritti.

    Ho cantato i miei pregi, i miei difetti,
    i pugnali nell’anima confitti,
    ciò che amavo di più, fragili affetti,
    reliquie dentro l’anima o relitti.

    Approdo a questo lito, familiare
    dolcezza sul finire dell’estate,
    perpetua eco in conchiglia in fondo al mare.

    Declina il sole in languide giornate
    sulla voglia d’andare o ritornare,
    alla ricerca di perdute fate.

    • SONETTI

      Ne avessi scritte migliaia perfette
      non sarei qui, cornacchia starnazzante,
      con il becco stonato che non smette
      di svegliare dal sonno un certo Dante,

      non proprio per talento, ma per nette
      licenze che mi prendo, per le tante
      sinalefi gracchianti e mai corrette,
      per l’intenzione mia seduta stante

      di sbrodolare verso non canonico,
      eppure trovo adesso seste e quarte
      sillabe cigolanti e non so come

      l’endecasillabo malato cronico
      di quinte e altre brutture inneschi l’arte
      ch’arde nell’anima con il mio nome.

    • Pensavo di averti risposto qui, invece credo di aver messo il mio sonetto di risposta da un’altra parte… Sono proprio sbadato! Comunque, complimenti…

    • L’hai messo qui, ma non in risposta al mio sonetto in commento: è in alto, sopra, approvato. Nel mio blog i commenti necessitano tutti d’approvazione manuale, a volte sembra svaniscano nel vuoto… ma arrivano sempre, in realtà.

      Grazie, per tutto, e complimenti a te.

  3. Innanzitutto tutto Grazie per il bel libro donato. Le sue poesie sono “gioielli meliodiosi” di costruzione perfetta e di immaginazione deliziosa.
    Forse troppa melodia immaginativa può a tratti stancare, se posso permettermi un pensiero sincero di semplice lettrice, e per questo spiccano poesie come Bemolle, Ad un anonimo, Ironia, Psicosi. Ma restano per me tutte belle poesie. Complimenti.

  4. commento qui la lettura del tuo libro che in settimana ho letto. è piacevole e scorrevole, frizzante nel contenuto applicato a una forma che ormai è poco cercata ma sempre simpatica se non cade nella banalità delle rime. Sei riuscita egregiamente nel tuo intento. un bacione cara Irene e buona domenica

  5. Posso solo congratularmi con te per il tuo libro. La lingua mi impedisce di leggerlo, ma conoscendo le tue poesie dal blog e la tua sensibilità in superficie, sono sicuro che sia un ottimo libro. Siate certi che avrete molti avidi lettori che godranno di un’eccellente lettura poetica.
    Manuel

  6. Ora col cellulare non lo scarico ma sarà la priorità quando nel pomeriggio passerò al PC. Conosco già alcuni tuoi sonetti dunque prevedo una più che gradita lettura. Grazie per averlo messo a disposizione, un abbraccio e buona giornata

    • Dovrebbe essere leggibile, ma con limiti, anche da cellulare: meglio il pc, sempre. Fammi sapere che ne pensi, se ti va, senza obbligo… anche in privato, se preferisci, in caso.

      Ricambio l’abbraccio e t’auguro, a mia volta, buona giornata. A presto.

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