Parco giochi

Non vengono da sole
stanotte le parole
così vomito aria fritta in bocca
creando impertinenti volumi
in gara coi rivali lumi,
quando poi la sostanza trabocca
capovolgendo azzurri campi
di verità dal profumo agro
il cui raccolto magro
pende sulla mia testa
come pende il mio cappio,
un’altalena lieve
su cui m’adagio scherzando tronfia,
la mongolfiera breve
che prima o poi si sgonfia.

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