Pensiero in fasce

La poesia è inconsumabile. […] morirà tutto, la poesia resterà inconsumata.

Un autore […] appassionato […] è sempre una contestazione vivente.
Pier Paolo Pasolini

Dedico il seguente esperimento sillabico al misterioso poeta conosciuto con lo pseudonimo Yoklux, la cui ironia pungente, per usare un delicato eufemismo, mi ha decisamente contagiata, nonché a tutti coloro cerchino di far funzionare i neuroni, facendo “opposizione”.


« Il mondo un po’ avariato », io lo vivo
centrifugando l’essenziale e l’anima
lungo il ruscello bianco fuggitivo
trasportato da nervi iperuranici

nella miniera dove il canarino
misura l’ossigeno in poesia
cinguettandomi ogni verso bambino
e di ritmici piedi l’armonia

annerita dalle anse cerebrali
lungo curve alterate i cui fanali
tremano negli spazi siderali
circondando scemenze universali

o le assunte purezze scoppiettate
nella locomotiva a disamore
in linee binarie di fragore
crescendo ad infinito, un tumore

ingangrenito nell’orto del tempio
sacro per ogni ritenuto vate
cui il cielo rombò a gocciole dorate
senza mai si mangiasse quello scempio

messo a mo’ della foglia genitale
a nascondiglio di vergogne umane.

6 Comments

  • almerighi

    8 Ott 2018 at 10:42 Rispondi

    il vecchio Yoki non è poi così misterioso, sicuramente è degno della massima stima

  • Francesco Cacciola

    7 Ott 2018 at 9:00 Rispondi

    Sempre imponente…credo ..ripeto credo che l’ispirazione sia auto- alimentata dai ns pensieri continui e mai domi…non è per necessità una questione di dono… Tu hai molto da dire , lo dici bene ed evidentemente vivi intensamente la vita non tralasciando nulla mentre avidamente divori il mondo. Bravissima

    • Irene Rapelli

      7 Ott 2018 at 9:04 Rispondi

      Sì, auto-alimentata. La metrica che uso, come già detto a qualcuno, fa solo il 10%, al massimo. Il resto è orecchio, sensibilità, conoscenza, istinto. Se vuoi, leggi anche questa: ho dato il meglio di me, musicalmente (per ora è il massimo che riesca a produrre). Grazie per il commento, ad ogni modo. Sorrido primaverile.
      Irene

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