Preghiera

Dimmi, o creatura
sputata dalle stelle sopra il mare,
dove vanno i germogli
della terra africana

e dimmi anche, ti supplico,
il nome dei serpenti della patria
che i natali ti diede
dentro a una baracca.

Non conosco il tuo nome
da schiava, al banchetto della carne,
né trovo il marciapiede
vicino a casa mia,

né rivedo il tuo sguardo
se non alla tivù
quando fanno scalpore le notizie
e dopo nulla più.

Né mi risveglia il dardo
della mitraglietta nella città
che uccise il padre tuo
e poi gli tolse i sandali

né quell’altro bastardo
che ti rubò denaro
per un barcone colmo
direttosi al mio faro.

16 Comments

  • Franz

    9 Apr 2018 at 23:03 Rispondi

    Ho letto ciò che hai scritto nel gravatar di presentazione ed ho deciso di seguirti… a proposito belle visioni e liricità nel canto…m’è piaciuta “PREGHIERA”

    • ilcielostellatodentrodime

      10 Apr 2018 at 0:02 Rispondi

      Grazie per l’apprezzamento. Anch’io ti seguo – anche se per il momento non ho ancora cliccato su “follow”.
      Ciò che ho scritto nel mio gravatar è di molto tempo fa, tanto che m’ero dimenticata d’averlo scritto, ma la sostanza del discorso è rimasta inalterata nel tempo.
      Mi piace tu abbia usato la parola “canto” e, poi, anche “liricità”: è come aver ricevuto un abnorme complimento, per me.

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