Preghiera

Dimmi, o creatura
sputata dalle stelle sopra il mare,
dove vanno i germogli
della terra africana

e dimmi anche, ti supplico,
il nome dei serpenti della patria
che i natali ti diede
dentro a una baracca.

Non conosco il tuo nome
da schiava, al banchetto della carne,
né trovo il marciapiede
vicino a casa mia,

né rivedo il tuo sguardo
se non alla tivù
quando fanno scalpore le notizie
e dopo nulla più.

Né mi risveglia il dardo
della mitraglietta nella città
che uccise il padre tuo
e poi gli tolse i sandali

né quell’altro bastardo
che ti rubò denaro
per un barcone colmo
direttosi al mio faro.

16 thoughts on “Preghiera

  1. Ho letto ciò che hai scritto nel gravatar di presentazione ed ho deciso di seguirti… a proposito belle visioni e liricità nel canto…m’è piaciuta “PREGHIERA”

    1. Grazie per l’apprezzamento. Anch’io ti seguo – anche se per il momento non ho ancora cliccato su “follow”.
      Ciò che ho scritto nel mio gravatar è di molto tempo fa, tanto che m’ero dimenticata d’averlo scritto, ma la sostanza del discorso è rimasta inalterata nel tempo.
      Mi piace tu abbia usato la parola “canto” e, poi, anche “liricità”: è come aver ricevuto un abnorme complimento, per me.

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