Profezia

Singole gocce
non si distinguono, frettolose discorrono
entro dighe sociali. Servono diversità
inchiodate nel gelo
per esondare. Il ghiaccio
riprenderà a scalpellare
l’acqua senza forma. Defluirà regolare
d’un immobile corso vitale
liquidità trasparente
nel principio d’indeterminazione – lo stato solido
ripara l’anima
tramortendo le sue lacrime, di fronte a ciò
si ritirano oceani salati. Brilla di folle luce l’occhio
delle statue invernali mute. L’invisibile
sublima, raduna
la tempesta.

18 Replies to “Profezia”

  1. Come ogni profezia, anche questa è avvolta da una nebbia di mistero, un vapor sublimato dalle acque cristallizzate in ghiacci.
    E’ proprio questo a renderla bella, che ognuno ci può scorgere quel che più gli sta a cuore.

  2. sono convinto di aver letto un altro tuo brano con lo stesso titolo, ma la memoria di un anzianotto può anche ingannarsi: è una Poesia questa, di straordinaria bellezza

    1. L’ho intitolata Profezia per collegarla al finale della precedente, Eterno circolare. In effetti, pensandoci, visto che me l’hai detto, m’è venuto in mente d’averne già pubblicata una con lo stesso titolo, forse… ma non ne sono sicura, la mia memoria vacilla pure. E non ricordo in quale file l’abbia messa (il mio computer è un disastro affollatissimo). Per il resto, grazie.

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