Psicosi

Ho bisogno di mangiare la terra
inzuppata di lacrime dorate
smarrite e per sbaglio precipitate
dal ciglio della luna che si serra
e con la falce calata poi sferra
un sorriso di scherno alle inferriate
di queste mie palpebre innamorate
d’azzurri ove muoiono senza guerra
liberi e solitari personaggi
d’una vita nell’immaginazione,
solo per accorgermi siano ostaggi
d’una collettiva allucinazione
di tante me – i serpentini raggi
nel sogno avvolti, intorno al mio clone.


Domenica, 16 settembre 2018

Aggiorno l’articolo, per inserirne la traduzione in spagnolo di Vicente Vives, che ringrazio, basata su una precedente bozza, che invero differisce assai poco dall’attuale: trovate l’originale qui.

Psicosis

Necesito comer la tierra
empapado en lágrimas de oro
perdido y accidentalmente precipitado
desde el borde de la luna que se aprieta
y con la hoz caída entonces sferra
una sonrisa de burla en la barandilla
de estos mis párpados enamorados
d’azzurri donde mueren sin guerra
los personajes son libres y solitarios
de una vida en la imaginación,
darse cuenta de que son los rehenes
de una alucinación colectiva
de muchos yo, los rayos de serpiente
envuelto en el sueño alrededor de un clon mío.