Psicosi

Ho bisogno di mangiare la terra
inzuppata di lacrime dorate
smarrite e per sbaglio precipitate
dal ciglio della luna che si serra
e con la falce calata poi sferra
un sorriso di scherno alle inferriate
di queste mie palpebre innamorate
di cieli in cui muoiono senza guerra
liberi e solitari personaggi
d’una vita nell’immaginazione
solo per accorgermi siano ostaggi
d’una collettiva allucinazione
di tante me, i serpentini raggi
attorcigliati nel sogno al mio clone.