Quadrifoglio

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PRIMA PIETRA

Lasciatemi cantare alla follia,
dare fuoco al mio sangue col tamburo
rapito al verde picchio sulla via
del sogno lunare, col passo oscuro
vibrante a polisensi del futuro,
poi linciatemi, illustre giuria,
se dell’altrui parere non mi curo:
da tempo brillo nell’aria natia.
Canto nell’ubriachezza della luce
coi piedi fermi al crocevia stellato
dove non temo di precipitare:
qui germogliano voci e si traduce
l’illeggibile simbolo spezzato
che s’usa rinchiudere nelle bare.

— Irene Rapelli (Quadrifoglio)

22 Replies to “Quadrifoglio”

    1. Non ce l’ho fatta ad aspettare…
      Dopo il primo rigo leggere gli altri è stato quasi un bisogno fisiologico: volevo cercare di capire chi c’era dietro quelle metafore, quelle combinazioni di parole tanto affascinanti e vere…
      Chapeau

    2. Ho calato le linguine e non posso rispondere come vorrei, ma una cosa ti dico: forse non hai respirato poesia fin dalla scuola, ma di poesia sembri fatta..
      Eterea a concreta al tempo stesso..ti vedo tenda diafana che il sole trafigge e la pioggia sfiora.
      Ti vengon spontanei certi accostamenti.
      Vorrei prometterti di creare anche per te un montaggio video, ma i miei occhi non ne vogliono sapere.
      Non mi sento i 65 anni, se non in questi momenti che il mio corpo non risponde..
      Se tu dovessi scegliere due poesie per un montaggio ( sempre che tu lo desideri) quali sceglieresti?

    3. Grazie, per il modo in cui mi descrivi. Per quanto riguarda il montaggio: le due poesie devono far parte delle diciassette contenute nell’ebook Quadrifoglio, oppure posso sceglierle anche fra le altre?

    4. Ho riletto le mie poesie, mentre attendevo, sia quelle inserite nell’ebook, sia… le altre. Scelgo, visto che ho libertà piena, due poesie esterne, più recenti: Il capro e La mia piccolezza. Mi sono care. Se vuoi farne un montaggio, ti ringrazio, ma non ti sentire in obbligo, e, se lo fai, non c’è fretta. Ti chiedo solo, se fai il montaggio, d’inserire la fonte: nome, cognome e link a questo blog.

    5. Gradevolissime tutte e due…
      Tecnicamente parlando vanno bene entrambe.
      Ti farò sapere.
      Ora me ne vado in terrazza: qua sole!
      p.s. ho appena parlato con mia sorella, è la mia preferita, che vive a Torino.

    6. Son godibili entrambe, ma ‘La mia piccolezza’ la preferisco..
      Devo trovare una colonna sonora breve..tra poco mi metto all’opera

    1. Grazie, Nadia, per la lettura dell’ebook: felice che i sonetti ti siano piaciuti. Spero di non essere risultata ridondante. Comunque, per un po’ non ne scriverò più, se non ogni tanto. La smetto coi sonetti, ma non con le stelle.

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