Quasi tace

Le stelle che m’abitano la mente
nuotano in calmi oceani di morte.
Sono ante spalancatesi sul niente
immaginate come grandi porte
ma in realtà la luce sta solamente
viaggiando dentro le pupille corte
e chi ne canta la bellezza mente
perché queste sono la cassaforte
del sogno degli uomini sulla vita,
il polmone rinfrescato nei campi
dove il desiderio per sempre giace
e il muscolo battente quasi tace
inginocchiato, disperando avvampi
nel luogo forse della dipartita
la fiamma ormai finita
nel rogo che conduce a un cimitero
vestitosi già di colore nero.