Poesie

(S)comparse

Usignoli vibranti d’abbondanza
cinguettano nell’imbiancata notte
d’epigoni dorature tradotte
in umani fraseggi, una danza
alienata alla taciuta mattanza,
illuminando mai mai le ossa rotte
d’ogni sopravvissuto preso a botte
come fosse tra i semi di devianza
a rischio d’infestare il vecchio mondo
in pericolo di normalità
che taglia le fioriture selvatiche
scegliendo le eutanasie ben più pratiche,
potando i rami storti e verità
abortite e annegate molto in fondo
e poi si sa lo sfondo
ripennellato con stringhe di quelli
copre il tutto di canori fringuelli.

4 pensieri su “(S)comparse”

  1. Roberta dice:

    Hai moltissimo talento, sai?

    1. Irene Rapelli dice:

      Più che moltissimo talento, moltissimo esercizio.

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