Poesie

Sei madrigali e una fiaba

Il gallo non gridò chicchirichì
e le galline mute del capanno
risognarono l’uovo senz’affanno.
Poi giunse l’ominicchio il venerdì
a buttare cicoria per svegliarle
e dopo con i sassi mitragliarle.
Non gli volsi mai frasi da quell’alba
negando l’aria alla sua testa scialba.

Quando l’estate d’ottobre finì
mi portò rose vere, un bel mazzo,
ed io saltai felice e fui un razzo.
Era mattina, il canto scoprì
la coperta di stelle e il poco pane
e quatto quatto poi mi sbirciò il cane.
Facevo dono di fiori a galline
perché la lunga fame avesse fine.

E con le pietre subito tradì
intenzioni moleste e lanciò dardi
finché non fu persino troppo tardi.
Con le mie dita veloci s’aprì
la cinta del pollaio, strepitarono
e tutte eccetto il gallo lo beccarono.
Toccò la dignità: apparteneva
all’animale che per lui piangeva.

Fu salvo e la notte non dormì:
come il gallo strombazzò il ritornello
sussultò povero nervoso agnello.
Fu l’ora in cui venne a sapere chi
era realmente l’uomo che uccideva,
era proprio lui e se ne accorgeva.
Fu vecchio d’improvviso e poi saggio
da non reiterare più l’oltraggio.

Negli anni, a sé stesso proibì
la carne dei pollami e pregò tanto
l’animale di non dire più il canto.
Il re lo fece sempre e lui capì
d’essere un cane solo nel recinto
fuori dall’universo variopinto.
Vomitava di fronte a ogni tuorlo
e di luoghi non varcava più l’orlo.

Al fine vita accadde che guarì
con le miserie e il cuore manomesso
da ogni fatto di passato ammesso.
In morte bisbigliò chicchirichì
e diventò bestiame seppellito
dov’era stato crudele e ferito.
Galline numerose s’affacciarono
e: coccodè, coccodè. Salutarono.

36 pensieri su “Sei madrigali e una fiaba”

  1. almerighi dice:

    sono certo ti sia divertita a scriverla, come io a leggerla

  2. lilasmile dice:

    Buonasera Irene. Veramente carina questa tua, è uno spasso leggerla. Hai una maestri unica nelle parole ma è anche una fiaba gioco che mi è piaciuta molto. Poi vedo l’amica Tachimio qui, sei già in buona compagnia. :-)

    1. Irene Rapelli dice:

      L’ho scritta a metà fra il serio e lo scherzo: grazie. Buona… notte.

      1. lilasmile dice:

        Grazie a te Irene, sempre felice di leggerti. Sto da LuxOr ora e sto leggendo…

  3. tachimio dice:

    Mia cara Irene ma che piacevole lettura. Una fiaba così carina dove quel coccodè finale mi piace da morire. Sempre più brava e ricca di idee. Un vulcano in eruzione. Baci, baci. Isabella

    1. Irene Rapelli dice:

      I coccodè finali sono un po’ ironici, un po’ riconciliazione, un po’ salvezza, un po’ mi sfuggono. Sono proprio un vulcano attivo, di recente, hai ragione: grazie per essere passata. Ricambio i baci.

      1. tachimio dice:

        E continuerò a passare…ciao

      2. Irene Rapelli dice:

        Ciao! [come nella foto sorrido]

      3. tachimio dice:

        Occhiolino…

      4. tachimio dice:

        Buon pomeriggio Irene. Isabella

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