Le neuropillole da manducare
si somigliano un po’ tutte, da fuori
– capsule o compresse e usuali colori
e le stelle più lunghe da contare.

Se in gocce diventano spessi dolori
– martellano i giorni, gli anni, la morte
e sono il divario tra noi e le porte
a girandola e la pietà da fuori

di chi scherza nella misera sorte
d’animali da circo messi in gabbia
ricucita con garze o con manette.

Reagiamo noi alla folle malasorte
e le bave alla bocca per la rabbia
sono foglie di verità non dette

– di notte le civette
fanno più paura delle camicie
agli alberi cadute alla radice.