Numero minimo quattordici

Ebook gratuito, trenta sonetti: scarica Numero minimo quattordici.

Alcuni pezzi sono già contenuti in altri libri: con quest’ultimo ebook ho selezionato i miei preferiti fra tutti. Ho impiegato anni per scriverli e poi raccoglierli in tale numero.

Il titolo è un gioco di parole. Lascio indovinare con quale dipinto la sottoscritta abbia creato la copertina.

La riproduzione – nel web – dei testi contenuti nell’ebook è consentita, senz’aggiunta né modifica, a patto di citare sempre la fonte, con nome, cognome e link. Non è permesso l’uso commerciale senza previa autorizzazione.

Dopo la nota barbosa, metto per iscritto anche un sorriso lunatico.

Metacanto

Ebook gratuito, trenta poesie: scarica Metacanto.

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Ho passato circa un anno e mezzo, più o meno, a scrivere le poesie contenute in questo libro, per quanto la maggior parte di esse sia nata tra marzo e giugno di quest’anno. Sono emozionata.

Ringrazio, senza fare nomi, chi mi è stato vicino e mi ha incoraggiata costantemente, testardamente. Ringrazio i miei lettori, di cuore. Con un sorriso, l’ennesimo ma diseguale, per ora mi congedo.

Febbre lunare

Un ebook gratuito, Febbre lunare: raccolta di poesie.

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Liriche fuori di testa

Pubblicata la mia intervista da parte di Flavio Almerighi, è scaricabile gratuitamente e liberamente diffondibile – nel web – a patto di citarmi quale autrice con link a questo blog, il mio ebook Liriche fuori di testa.

Irene Rapelli ragazza in cerca di poesia. Perché ti è indispensabile?

Poesia è creazione, il poeta è creatore. Una poesia è quasi il compimento d’una magia, perché sommuove corde vibranti in grado di meravigliarsi e meravigliare, con la rappresentazione di mondi, di carne, spirito, sangue, terra e cielo, passati, presenti e futuri, interni, esterni. Cercando d’interpretare la realtà attraverso la conoscenza dei mondi, divento maschera di questi scenari, proiettando aree buie di me verso la luce, e viceversa.
È trasportare le verità, scardinando porte chiuse a chiave e spiando dal buco della serratura. È contemplare la somiglianza tra l’uomo e quelle stelle che inserisco in un testo e nell’altro pure. È raggiungere la sostanza comune a tutto ciò che esiste.
È vita, è morte, è andare oltre, bruciando. Sono io, siamo noi, lo siamo tutti, da chi è in grado di volare come l’albatro liberato, a chi scava nel fango come una biscia. È una ferita d’amore non rimarginabile nelle nostre nebbie.

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