A chi è senza voce

«Se un uomo, o presunto tale, fa il bavoso con la donna motivandosi con l’uso, da parte di lei, d’ironia piccante secondo lui, somiglia in qualcosa a chi giustifica meccanicisticamente lo stupro con la minigonna.»

— IRENE RAPELLI


Aggiungo una vecchia poesia.

A_simmetria

O donna, volevi la croce
con asfodeli tra le mani
e sangue esiliato a lontani
crinali d’oro, senza voce
partorivi le grida mute
d’orbite senz’alcuna stella
ed eri la serva e l’ancella
d’eternità misconosciute,
duchessa povera del dio
che posò l’arbitrio qual dono
ai casi umani, in condono
alla gente che del brusio
d’occhi che serravi mai fece
nulla, ma fece d’altri lumi
motivo di gara coi numi
scordandosi di te, invece.

La donna angelicata, con la corona di fiori in testa.

Voliamo in alto.

L’articolo fa parte della sezione Angoscia.