Stigma(te)

Le sigarette
sulla tavola intarsiano vallate e
lo sciabordio deforme

appare in colline bianche e poi luce
l’incendio dentro il sangue evaso
dal caos di nervi disforici

crocifisso da gocce
penetrate nel tiranno infantile e
disintegrata

dall’onnipotenza di questa pioggia
vedo le stelle e
i colori sulla mia pelle e in gola

non so più dove s’accendano fiamme
nel fumo che tracima
dal cielo nel cranio

alle cicatrici senza vestiti.