Indovina e vinci

Édith Piaf, voce storica del pezzo.

Se riesci a dirmi il nome della cantante ch’esegue la cover del brano La vie en rose, vinci un premio: una poesia, che scriverò per te entro un anno. Se trovi anche il tipo di relazione fra il soprano e il tenore ch’esegue la parte centrale, puoi scegliere l’argomento della poesia. Se, dopo aver azzeccato il nome e la relazione, scrivi un commento sull’esecuzione che ti propongo, il tempo per ricevere il tuo premio si riduce da un anno a soli tre mesi. Non tutti devono giocare: chi sa già le risposte, perché gliele ho dette io, è esonerato.


La vie en rose

Puoi scaricare, ma non condividere:
solo per uso personale.

«La vita è potare le rose, o un terribile romanzo rosa.»

IRENE RAPELLI

— 22 | 09 | 2020 —

C’est moi.

A chi è senza voce

«Se un uomo, o presunto tale, fa il bavoso con la donna motivandosi con l’uso, da parte di lei, d’ironia piccante secondo lui, somiglia in qualcosa a chi giustifica meccanicisticamente lo stupro con la minigonna.»

— IRENE RAPELLI


Aggiungo una vecchia poesia.

A_simmetria

O donna, volevi la croce
con asfodeli tra le mani
e sangue esiliato a lontani
crinali d’oro, senza voce
partorivi le grida mute
d’orbite senz’alcuna stella
ed eri la serva e l’ancella
d’eternità misconosciute,
duchessa povera del dio
che posò l’arbitrio qual dono
ai casi umani, in condono
alla gente che del brusio
d’occhi che serravi mai fece
nulla, ma fece d’altri lumi
motivo di gara coi numi
scordandosi di te, invece.

La donna angelicata, con la corona di fiori in testa.

Voliamo in alto.

L’articolo fa parte della sezione Angoscia.

Convertire un ateo

ATTENZIONE

L’articolo è nella sezione denominata
Goliardia.

Dettaglio di un’opera di Raffaello.

Se non hai mai e poi mai udito dal cuore la fede (non quella nuziale) martellare a suon di pompe miocardiche nelle circonvoluzioni cerebrali, impara ch’è una questione cerebellare. Bando alle ciance, con un brano a due voci, tratto da: Stabat Mater, Giovanni Battista Pergolesi il compositore, Claudio Abbado il direttore, Margareth Marshall (non c’entra il piano) il soprano, Lucia Valentini Terrani il contralto.

Stabat Mater

Presunto ritratto di Vivaldi.

Come un viaggio a ritroso nel tempo, a seguire la superba voce del contralto Sara Mingardo, in un salmo tratto da: Vespri per l’Assunzione di Maria Vergine, direttore Rinaldo Alessandrini, musica di Antonio Vivaldi. Quest’ultimo fu uno dei massimi compositori del suo tempo, un violinista sublime ed è considerato tra i grandi della musica barocca. Al “prete rosso” forse è rimasta la reputazione di libertino, ma non ne so nulla.

Nisi Dominus

Benché giovane, la sua fama iniziò presto a diffondersi e, dal 1º settembre 1703, con uno stipendio di 60 ducati annui, fu ingaggiato come maestro di violino dalle autorità del Pio Ospedale della Pietà, dove rimase sino al 1720.

Fondato nel 1346, il Pio Ospedale della Pietà era il più prestigioso dei quattro ospedali femminili di Venezia (gli altri tre erano l’Ospedale degli Incurabili, l’Ospedale dei Mendicanti e l’Ospedale dei Derelitti ai SS. Giovanni e Paolo), in cui trovavano assistenza bambini orfani, o provenienti da famiglie molto povere, che imparavano un mestiere e lasciavano l’istituto all’età di 15 anni; le ragazze invece ricevevano un’educazione musicale e quelle di maggior talento diventavano membri dell’ospedale. In funzione delle differenti capacità dimostrate, esisteva tra queste una suddivisione gerarchica dalle figlie di coro, alle più esperte dette privilegiate di coro, fino alle maestre di coro che insegnavano.

Il cronista e musicofilo Charles de Brosses certificherà ammirato: «La musica eccezionale è quella degli Ospedali dove le “putte” cantano come gli angeli e suonano il violino, l’organo, l’oboe, il violoncello, il fagotto; insomma non c’è strumento che le spaventi.»

— L’ENCICLOPEDIA AMICA

Largo alle ciance. Allegria e muoversi a ritmo di paraponziponzipò: sempre il Vivaldi, il direttore di prima, nel pezzo strumentale che apre il Concerto per la Solennità di S. Lorenzo. Ballerai come un topolino scatenato in gabbia prima della puntura lombare che tuo cugino psichiatra ti obbligherà a fare. Capirai dove sia la bellezza, ma non lo dirai.

Concerto per la Solennità di S. Lorenzo

— PRESTO DISPONIBILE —

Li ho convertiti tutti

in formato mp3.

«Oddio!»

Inauguro

Se non sai cos’è, non te lo dico.

La sottosezione Angoscia, dopo avere dato orribilmente vita a Goliardia. Cosa verrà fuori, non è dato far sapere adesso. Per ora non serve tu apra il link alla categoria: non contiene ancora nulla, ma presto, senza che tu possa fuggire, ti perseguiterà nel sonno. Sarà come la Legge di Murphy: ogni volta, l’incubo dovrà ancora arrivare a frullarti le meningi. Dai, sono solo una simpatica zuzzurellona che non avrà niente di meglio da fare, perché farà del suo peggio. Cordialità.

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi
[ raccolta di poesie di Cesare Pavese ].

Il sorriso

ATTENZIONE

L’articolo si trova nella sezione Goliardia. Da leggere con cautela, è liquido e infiammabile.

Lo schiaffo in viso, non un regalo: Smile. Se non credi nell’amore, ci pensi almeno un secondo ascoltando: When I fall in love. Ti sconvolge, ti porta a sognare: Fly me to the moon. Nat King Cole era un fumatore accanito, moriva per cancro ai polmoni prima di compiere quarantasei anni. Per dettagli sulla vita e straordinaria carriera, chiedere all’enciclopedia più famosa, senza timidezza infantile, anche per la foto di polmoni più neri del riquadro che sto impostando: non inserisco nessuna immagine, ma invito a cercare, non è così tremenda.


Nat King Cole

Smile

When I fall in love

Fly me to the moon

Hai idea di quanti arcobaleni sarebbero apparsi nel mondo, se avesse cantato per altri trent’anni? E delle meraviglie che potrebbero nascere da te?

Il fumo uccide, oppure uccido io, pungolando.

«When there are clouds, in the sky, you’ll get by.»

—You’ll find that life is still worthwhile if you just smile.—

«Il paradiso è un bel posto in cui stare.»

Il paradiso secondo Irene.

VANGELO APOCRIFO

«Potrebbe diventare un ebook