irene rapelli

Febbre lunare, Liriche fuori di testa: ebook gratuiti

Ho creato un ebook gratuito, Febbre lunare: una raccolta di venti poesie scritte da me negli ultimi dodici mesi. Ho deciso  di pubblicare ogni anno, alle porte dell’autunno e fino a decisione contraria, un ebook in formato pdf di soli venti brani, scelti fra quelli maggiormente riusciti.

Il nuovo ebook presenta variazioni di temi e di stili, nella composizione dei brani, rispetto al precedente, di cui parlo in seguito.

Per condividere i miei ebook, repetita iuvant: la riproduzione nel web è consentita, senza aggiunte né modifiche, a patto di citare sempre la fonte, con nome, cognome e link a questo sito. Scarica l’ebook Febbre lunare e diffondilo liberamente nel web, se vuoi, nei modi indicati da me.


Il precedente ebook gratuito dell’anno scorso, Liriche fuori di testa, è stato aggiornato da me allo stesso modo del nuovo, non solo nella veste grafica, ma anche nelle poesie: la nuova e ultima versione dell’ebook contiene venti poesie all’ultima revisione.

Ho eliminato una sola poesia, perché prima erano ventuno. Ho revisionato le restanti venti fino a inserirle nell’ebook nella loro versione finale, almeno per ora. Chi sia interessato a leggere la precedente versione di tale ebook, può trovarla qui, con l’intervista che mi venne fatta.

Ricordo a tutti che la prima versione è parte della collana Libri amArgine, curata da Flavio Almerighi, di cui fanno parte autori, al tempo della pubblicazione in tale collana, completamente inediti. Ne fanno parte autori che meritano la menzione: Quaderni di Giovanni Sagrini, La musica e la fica di Luca Parenti, Il colore del silenzio di Chiara Marinoni, Facciamo due passi incauti di Gentilino Cipriano, Le prime di Carolina Almerighi, A mia immagine di Elettra Verganti, Nero femmina di Salvatore Leone. Aggiornerò la lista degli autori degli ebook della collana, man mano che si allungherà.


I miei ebook gratuiti, Febbre lunare e Liriche fuori di testa, possono essere scaricati tramite i link inseriti, oppure con un click sulle copertine.

Le palle girano

Riaprono le gabbie / e tigri ed elefanti
improvvisano balzi nel fuoco, inchini surreali
e poi altri animali
nel più terrifico dei carnevali.

Ecco giullari cozze
e si guardano lo smalto
le rozze signore / ingioiellate
e si mangiano lacrime tenute / da ciglia verniciate.

Ecco funamboli / scherzare con l’altezza
e nella brezza scalzi gattonare
e al termine del numero la corda / si rompe per magia,
l’uno salvo, l’altro nessuno sa.

Dopo / si gioca a capire perché il leone morda,
trapezi si dondolano alla cieca
ed è poesia
il domatore calpestato da zampe in fuga.

La grande tenda verde lattuga
è alla frutta, la macedonia di persone è turbata,
qualcuno si butta / oltre linee rosse di cautela
per baciare serpenti nella cesta.

Se si riporta il tutto nella vita
non si trovano i versi
perché la poesia / è libera, è forza di zanna snudata
la reazione al padrone.

Il poco a non tacere
è il ritmo annichilito che scorre,
la musica del caos / nei gorghi dissociali, un capro
al banchetto servito.

La poesia non è connessa
perché rescinde il contratto che ci separa
dalla morte / acrobata truccata
per la festa.

L’anima rima decisa nel muscolo che batte
con il fiume di cielo
e l’eco pura d’ossa catafratte / sotto la pelle
mima le stelle

e solo clown protestano.