rime

Sintesi

Urlavo nomi, l’abisso di stelle
diceva forse al mio sangue di cielo
silenzi e canti incompresi, ribelle
nutrivo fiamme in contrasto al suo gelo
e l’alba dentro venava la pelle
e il cuore mistico andava nel velo
udendo l’arpa dei fiori e l’eterno
serrare le ante e per primo lo sterno.

Mohammad per caso

Il ragazzino smilzo di Baghdad
sotto la luna va, sotto le bombe:
il tigì srotola nel bla bla bla
musica psichedelica di trombe.

Il montaggio zucchera l’ecatombe
e pure dopo anni di moda va
infilarci ogni tanto le colombe
con il bambino che salta qui e là:

– Che ne è stato di lui? Vivo o morto?
Profugo o naufrago? Il nero o il bianco?
Terrorista, oppure pacifista? –

Il film di tre minuti è troppo corto.
Pubblicità! Una bellona al banco
vende lozioni per la pelle mista.