rime

Pensiero in fasce

La poesia è inconsumabile. […] morirà tutto, la poesia resterà inconsumata.

Un autore […] appassionato […] è sempre una contestazione vivente.
Pier Paolo Pasolini

Dedico il seguente esperimento sillabico al misterioso poeta conosciuto con lo pseudonimo Yoklux, la cui ironia pungente, per usare un delicato eufemismo, mi ha decisamente contagiata, nonché a tutti coloro cerchino di far funzionare i neuroni, facendo “opposizione”.

*

« Il mondo un po’ avariato » io lo vivo
centrifugando l’essenziale e l’anima
lungo il ruscello bianco fuggitivo
trasportato da nervi iperuranici
nella miniera dove il canarino
misura l’ossigeno in poesia
cinguettandomi ogni verso bambino
e di ritmici piedi l’armonia
annerita dalle anse cerebrali
lungo curve alterate i cui fanali
tremano negli spazi siderali
circondando scemenze universali
o le assunte purezze scoppiettate
nella locomotiva a disamore
in linee binarie di fragore
crescendo ad infinito, un tumore
ingangrenito nell’orto del tempio
sacro per ogni ritenuto vate
cui il cielo rombò a gocciole dorate
senza mai si mangiasse quello scempio
messo a mo’ della foglia genitale
a nascondiglio di vergogne umane.

(A)simmetria

La poesia che introduco è ispirata, in fase d’inizio, a Dolcezze di Sergio Corazzini, ma il suo contenuto, svoltosi man mano che i versi venivano impilati in successione, è radicalmente diverso, mentre appena somigliante è la struttura metrica. In comune hanno il triste giglio del cielo, dai versi del poeta. Ringrazio Isabella Scotti per avermi involontariamente suggerito questo particolare “esperimento sillabico”.

*
O donna, volevi la croce
con l’asfodelo tra le mani
e in sangue esiliato a lontani
crinali d’oro, senza voce
partorivi le grida mute
d’orbite senza più una stella
ed eri la serva e l’ancella
d’eternità misconosciute,
duchessa povera del dio
che posò l’arbitrio qual dono
ai casi umani, in condono
alla gente che del brusio
d’occhi che serravi mai fece
nulla, ma fece d’altri lumi
motivo di gara coi numi
scordandosi di te – invece.