versi sciolti

Encefalogramma piatto

Non sento musica dentro né fuori.
Le stelle sono nere / nei campi luminosi.
Non percepisco più molti colori.
Non guardo in cielo grappoli acinosi.

Non so dire più nulla / se non rime noiose
e sono il pesce morto
d’una febbre elettrica che l’opprime
con scariche letali verso il porto.

Sono caduta nella rete fitta
che uccide pure crostacei, molluschi
e le parole sono più difficili
di segni arabi, cinesi ed etruschi.

Non so fare di meglio
e non so più scrivere / perché non so più leggere
le cicale e i firmamenti
che immagino contenti / purché li lasci in pace.

Non sento più l’odore di muffa al muro
né cellule porose.
Non penso nulla di nulla.
Galleggio / in cerca di mangime nell’acquario.

L’uva m’è amara, vorrei bere vino
nel brivido d’eterno che inspiravo.
Non mi ricordo più
cosa cantassi

e la finzione d’onde / è cianuro.

Ipnosi

La poesia a seguire contiene immagini esplicite attinenti alla sfera erotica e sessuale. Si è pregati di non continuare con la lettura, in caso di contrarietà, o di minore età. Ogni responsabilità è di chi legge.

Continue reading…