Un agnostico

«Non so chi creò le foglie, se becchino
nell’universo – o giullare pazzo.
Di certo ebbe la stoffa di Arlecchino
da cucire e pertanto non fu razzo
– l’uno e lo zero, facce nel divino
rimescolare e pescare dal mazzo.
Se li si guarda troppo da vicino
i rami doppi hanno lo stesso andazzo.
L’artista mise l’arte da una parte
– e precipitando s’addormentò,
ma a ben pochi sembrò vero il riposo.
Fu più comune voltare le carte
– cause ed effetti, personali o no,
imbrigliati all’albero luminoso.
Gli verrà doloroso
aprire gli occhi – eterno il lamento.
Lanciò monete e se ne andò contento.»

16 pensieri su “Un agnostico

  1. già chi creò le foglie? l’idea che forse fose che ne so, il “sarto” di Arlecchino mi piace molto! la trovo molto piacevole, leggera , ma con un fondo di ironia che ben le si addice! davvero brava

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