Un uomo è solo e dalle scarpe toglie
le spine di un passato senza rose.
Nel dilatare del tempo le cose
sbiancano con i canti per le foglie.
La nebbia alluma il viaggio delle spoglie
a ciò ch’è oltre l’azzurro. Le ossa erose
ripulite da lacrime ed implose
scintillano nel buio che le accoglie.
L’autunno torna uguale e con l’inverno
scende il sipario, l’anima si gira.
La terra fredda culla un nuovo fiore
o il vecchio cuore? Di bellezza muore
già mentre un occhio stremato l’ammira
ma uno è chiuso alla luce dell’eterno.

Back to Top