Una voce dall’oltretomba

Sono tornata, dopo mesi di disconnessione. Ringrazio molti, in particolare chi mi ha scritto messaggi, più volte, e soprattutto qualcuno che, fino a poco tempo fa, ha insistentemente messo e tolto il +segui alla sottoscritta. Anche se non ho mai risposto, sappiate che siete stati nei miei pensieri, spesso. Non ho scritto molto in questi mesi d’assenza, è stato un blackout.

Ho appena risistemato la veste grafica del blog, come prima cosa del nuovo inizio. Non ho dimenticato nessuno: mi farò viva presso ciascuno, ma non adesso, non in questo preciso momento. C’è un posto, in me, riservato a voi.

Vi sorrido.


“Scusa, sono lenta” dico. “Tu sei ‘n po’ lenta” risponde lui. “Io sono un po’ lenta — e non polenta.”

 

Comments

    • Ciao, Nadia. Sono quasi contenta di essere tornata: se tu sei contenta, io lo sono di più. Passo a leggerti, appena posso (ho un sacco d’arretrato da leggere, fra gli autori di poesie che seguivo… proprio adesso sto leggendo qualcosa di alcuni, infatti). Magari, proprio leggendo te, mi verrà di nuovo l’ispirazione per un’altra poesia, come già in passato. Per il momento, diciamo, cerco tana. Un abbraccio, mia cara.

    • Cercavo da ere geologiche, davvero, un tema del genere. Zero immagini e zero colori… bianco e nero a parte. Per non parlare, poi, della pena (infinita) legata all’obbligo di ricercare un’immagine da abbinare al contenuto di ciascuna poesia, nei soliti temi, pensati per scopi diversi: non ne soffro più; era quasi come diminuire il testo, il far ricorso a un immagine in alto, o a lato del post. In generale, mancano temi per scrittori “puri”, che non siano giornalisti: per chi scrive narrativa, c’è comunque scelta; per chi scrive poesie c’è… la pena (infinita).

      • Nel mio format non sono obbligato a mettere immagini. Se ho voglia, le metto, se no nulla. A volte un’immagine per me può essere di completamento, una specie di sottotitolo subliminale a ciò che ho in mente e non son riuscito nemmeno a dire a parole. Dipende.
        Resta il fatto che di fatto dovrebbero bastare le parole e non dovrebbero subire altri condizionamenti (le immagini possono essere anche fuorvianti).

      • Le immagini possono distogliere, quindi preferisco evitarle, in genere. Il problema, quando sono un completamento e non fuorvianti, è trovarle e anche azzeccarle. La parola, nel mio intento, deve riuscire, da sola, a raggiungere l’obiettivo: se userò mai immagini, cosa che posso comunque fare, non sarà nei post di poesie.

    • Grazie, anche a te. :-*
      Ho visto: devo passare un po’ da tutti a salutare e scusarmi per l’assenza, in effetti, ma non so se lo faccio già stasera (ma lo faccio, eh).

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