Vulcano attivo

In me il crepitio che m’annega
ulula dentro notturni sfiatati
l’esploso brusio di cosmi,
tacite mie connessioni sbiancate

alla solitudine nera
d’azzurri immaginifici perduti
insieme a giardini d’ulivi
nel fiume d’oro, sordo divenire

dell’universo in espansione
bollente dentro guanti di velluto
già nascondigli per le stelle,
preludi arpeggiati di quell’amore

che lascia nella mano
pugni e briciole.

Comments

  1. C’è sempre nelle tue poesie quel riferimento alle stelle, che al titolo del blog sembra rimandare. Bellissima nel crescere d’intensità per poi spiazzare con quel finale di ” briciole e pugni ” nella mano. Un caro abbraccio mia cara poetessa. Isabella

  2. Diavolo… Ho avvertito quel… quel “passo”… la breve distanza che separa da ciò che si avverte e si preconizza, si carezza, si culla, si corteggia (fino a scatenare il bollore dei sensi) e un cuore caldo, ricco, pronto a esplodere… Una distanza infinitesima, ma fatale.
    Il pessimismo è per me, in questo, naturale e quanto mai genuino, vero. Ne sento (palpitare) l’origine cocente.

  3. dell’universo in espansione
    bollente dentro guanti di velluto
    già nascondigli per le stelle,
    preludi arpeggiati di quell’amore

    ogni essere umano è un universo in espansione, peccato per quel pessimismo finale

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